Acquisto diretto
Acquisto diretto

Uno stock di abbigliamento invecchia sul calendario, e le taglie centrali se ne vanno per prime

L'abbigliamento ha un calendario che il magazzino non ferma: mentre la partita resta a scaffale la stagione le passa sopra e la curva taglie si consuma da sola, perché escono per prime le taglie centrali. Nello stesso magazzino convivono quasi sempre uomo, donna e bambino, capi appesi su stender e colli già chiusi, e tutto finisce in una partita sola. Articolo, colore, taglia e quantità li leggiamo noi, riga per riga. Da 1.000 capi in su, con un prezzo fermo sull'intera partita entro 48 ore dall'elenco completo della merce.

  • Accordo di riservatezza reciproco, firmato prima che Lei ci mandi il primo elenco della merce
  • Il contratto di compravendita ci vieta la rivendita sul Suo mercato domestico
  • Pagamento del 100% con bonifico bancario prima del carico
  • Prezzo fermo sull'intera partita entro 48 ore dall'elenco completo, da 1.000 capi, il ritiro lo organizziamo noi
Richieda un prezzo fermo

Uomo, donna e bambino in una partita sola sono tre curve taglie che si muovono a velocità diverse

Nei magazzini di abbigliamento le tre linee convivono quasi sempre, e finiscono nello stesso blocco senza che nessuno lo abbia deciso. Si comportano però in modo diverso: l'uomo tiene a lungo sulle taglie centrali, la donna reagisce prima al cambio di forma, il bambino si consuma per fasce di età e lascia dietro le estremità della scala. Sono tre ritmi e tre canali di sbocco dentro lo stesso conteggio di capi.

Non deve dividerle in magazzino né preparare tre elenchi separati: ci basta una colonna che dica di quale linea è ogni riga. Quella distinzione la usiamo in lettura, e vale anche per le linee che condividono il marchio ma non il pubblico. Il prezzo fermo resta comunque uno solo e riguarda l'intera partita, tre linee comprese, da 1.000 capi in su.

La stagione non cancella il valore della partita, sposta il calendario in cui si ricolloca

Un capospalla invernale a marzo e un continuativo basico a marzo sono due problemi diversi. Il continuativo attraversa il cambio di stagione quasi intatto, mentre il capo fortemente stagionale o legato a una collezione datata dipende da dove e quando viene ricollocato. Nessuno dei due è merce da rifiutare: cambia il percorso, non l'ammissibilità.

Tenere la partita in attesa della stagione giusta ha però un costo che si vede poco. Lo spazio a scaffale resta occupato, le giacenze non si muovono, le rimanenze restano iscritte a bilancio e soprattutto la curva taglie si consuma: nei mesi di attesa escono proprio le taglie centrali, quelle che rendono la partita leggibile. Chi aspetta il giro di stagione successivo cede la stessa quantità con una curva peggiore di quella che aveva.

Articolo, colore, taglia, quantità: la riga che serve, e quello che non serve

Articolo, colore, taglia e quantità, riga per riga: la lettura parte da qui e nel caso normale finisce qui. Se il gestionale se le porta dietro, aggiunga composizione e stagione di riferimento, che aiutano a capire dove il capo si ricolloca. Va bene l'estrazione grezza in un foglio di calcolo, con le taglie nella scala che usa in azienda.

Non serve ricostruire la curva, riassortire gli articoli o togliere le taglie estreme prima di scriverle: la distribuzione com'è oggi a scaffale è esattamente l'informazione che ci interessa. Non serve nemmeno stirare i capi, rifare i cartellini o fotografarli. Un magazzino sistemato per l'occasione ci fa leggere peggio, non meglio.

Conta invece come sta fisicamente la partita: capi appesi o in polybag, cartellini attaccati o staccati, colli omogenei o misti. Sono informazioni che spostano il numero, e le vogliamo prima dell'offerta. Se i colli sono già stati aperti e richiusi più volte, basta che l'elenco lo dica.

Il marchio rende una partita di capi riconoscibile, e la risposta sta in una clausola

Codici articolo e ripartizione per taglia bastano a far riconoscere una partita a chiunque abbia comprato la stessa collezione. Da qui nasce la domanda vera, che quasi mai riguarda il prezzo: dove finiscono i capi dopo. La risposta è una sola e sta su carta, nel contratto di compravendita che ci vieta la rivendita sul Suo mercato domestico. Quella clausola vincola l'impresa che i capi li compra davvero, perché acquistiamo in proprio e non giriamo la partita a un terzo.

Sulla cifra vale un impegno dello stesso tipo, scritto nello stesso contratto. Il numero si calcola sulla ripartizione per taglia che Lei ci manda e non torna in discussione dopo: né alla firma, né quando i colli vengono aperti lontano dal Suo magazzino. Per questo Le chiediamo la curva così com'è, taglie estreme e articoli fermi compresi: è la sola condizione che lo tiene fermo.

Gli estratti delle clausole sono illustrativi. Fa fede il testo del contratto di compravendita firmato.

Un magazzino di capi appesi e uno di cartoni si svuotano in due modi diversi

Prima di fissare la data chiediamo come è tenuta la merce: capi appesi su stender, polybag in colli omogenei, cartoni misti o bancali già filmati. Da lì dipendono il mezzo, le attrezzature e le ore che il carico porta via al Suo magazzino. Se i capi sono appesi non Le chiediamo di ripiegarli e inscatolarli: sono ore dei Suoi addetti che non cambiano il valore della partita.

Data e finestra le concordiamo con il Suo magazzino, così la banchina di carico resta libera nelle ore in cui Le serve. La partita esce in una volta sola, senza selezioni sul piazzale e senza articoli lasciati indietro. Si carica soltanto quando il bonifico è arrivato, e il ritiro lo organizziamo noi.

Come si svolgono i prossimi giorni

Entro un giorno lavorativo

Marchio, categoria e ordine di grandezza

Ci dice marchio o categoria, all'incirca quanti capi sono e se dentro ci stanno uomo, donna o bambino. Aiuta sapere anche se i capi sono appesi su stender o già in colli, perché da lì dipende come si prepara il ritiro. Risponde un acquirente con un nome entro un giorno lavorativo, per e-mail o al telefono. Il numero di telefono non è obbligatorio.

Prima dell'elenco

Riservatezza firmata prima che l'elenco esca

L'accordo di riservatezza si firma prima che il primo elenco della merce esca dalla Sua azienda, se preferisce sul Suo modulo. Reciproco vuol dire che l'impegno vale nelle due direzioni e resta in piedi anche se non se ne fa nulla.

48 ore

La curva taglie letta, poi il numero

La ripartizione per taglia si legge prima dell'offerta, non dopo: è il passaggio che occupa le 48 ore dall'elenco completo. Alla fine c'è un prezzo fermo sulla partita presa nel suo insieme, non per articolo e non per taglia, e glielo diciamo nella conversazione. In quel momento nulla La obbliga a vendere.

Dopo il Suo consenso

Bonifico, poi gli stender vuoti

Prima il contratto di compravendita, con la partita descritta riga per riga e il divieto di rivendita sul Suo mercato domestico; poi il 100% dell'importo con bonifico bancario. Si carica soltanto a pagamento ricevuto. Il ritiro presso il Suo magazzino lo organizziamo noi, e i capi partono come sono, appesi o inscatolati.

Ci scriva marchio e quantità, la curva taglie la leggiamo noi

Per il primo messaggio non serve un file: bastano il marchio o la categoria e quanti capi sono all'incirca, da 1.000 in su. Risponde un acquirente con un nome, entro un giorno lavorativo, per e-mail o al telefono. L'accordo di riservatezza reciproco si firma prima del primo elenco della merce, e il prezzo fermo sull'intera partita arriva entro 48 ore da quello.

Bastano tre informazioni: marchio o categoria, una partita da 1.000 capi in su, e se è disposto a parlare di una vendita. Il prezzo non glielo chiediamo, non c'è un campo per indicarlo.

Un acquirente preferisce chiamare invece di scrivere. Di solito si risparmiano due giorni.

I suoi dati vanno a un solo acquirente, non in una lista di invio. Risposta entro un giorno lavorativo.

Il suo prezzo viene calcolato sulla domanda del momento e viene detto nella conversazione, non da un modulo. Solo per merce che ha il diritto di vendere.

Domande frequenti

I cartellini riportano ancora il prezzo al pubblico di due stagioni fa. È un problema?

No. I capi restano come sono, con le etichette e i cartellini che hanno, e il listino stampato sul cartellino non entra nel modo in cui leggiamo la partita. A noi servono articolo, colore, taglie e quantità. Ciò che tiene i capi lontani dai Suoi canali è la clausola del contratto di compravendita che ci vieta la rivendita sul Suo mercato domestico.

I capi sono appesi su stender e cartoni non ne abbiamo. Dobbiamo piegarli e inscatolarli prima del ritiro?

No, li carichiamo come sono. Ci dica soltanto quanti capi stanno appesi e quanti sono già in colli: da lì scegliamo il mezzo e le attrezzature. L'elenco non cambia per questo, perché la riga resta articolo, colore, taglia e quantità.

La curva taglie è rotta e ci sono due stagioni mescolate. Dobbiamo sistemare prima?

No. Non deve smistare, separare le stagioni o togliere le taglie estreme: la distribuzione com'è a scaffale è esattamente l'informazione che ci serve. Una partita con molte taglie estreme si ricolloca in modo diverso da una curva piena, e sono entrambi casi normali. L'unica cosa che conta è che l'elenco descriva la situazione reale.

La merce porta il nostro marchio. Che cosa protegge il nostro canale?

Il contratto, non il capo. Acquistiamo capi nuovi nel loro imballo originale, con le etichette e i cartellini che hanno, e ciò che tiene la partita fuori dal Suo mercato domestico è la clausola di divieto di rivendita scritta nel contratto di compravendita. Una tutela scritta la può mostrare alla direzione e a un ufficio legale, e resta valida anche quando i capi hanno già lasciato il Suo magazzino.

Possiamo tenere fuori dalla partita gli articoli che stiamo ancora vendendo?

Sì. Il perimetro lo decide Lei prima dell'elenco: quello che resta in assortimento non entra nella partita e non lo leggiamo. Ci serve solo che l'elenco corrisponda a ciò che verrà caricato, perché il prezzo fermo vale sull'intera partita descritta e non su una selezione fatta il giorno del ritiro.

Ogni anno i capi rimasti senza taglie centrali finivano a smaltimento. Che alternativa resta adesso?

Nessuna norma obbliga a vendere, ma per abbigliamento e accessori la via dello smaltimento si è chiusa: chi rientra nel divieto europeo e da quando è spiegato nella pagina dedicata all'ESPR. Per una partita di capi la cessione in blocco lascia agli atti contratto, fattura e documento di trasporto.

Nel nostro gestionale l'inventario è per articolo, senza il dettaglio delle taglie. Basta lo stesso?

Per il primo giro sì: con marchio, articoli e quantità capiamo se la partita rientra in ciò che acquistiamo e glielo diciamo entro un giorno lavorativo. Per il prezzo fermo entro 48 ore serve però la ripartizione per taglia, perché è lì che si vede quanto assortimento è rimasto davvero. Va bene l'estrazione grezza del gestionale, non deve preparare un documento presentabile.