Acquisto diretto
Acquisto diretto

Una sovrapproduzione di fabbrica esce dal magazzino tutta insieme, perché è nata tutta insieme

Una tiratura non si programma a pezzo. Si decide sui minimi dei tessuti e degli accessori, sulla resa del taglio e sul lotto di produzione minimo che una linea regge senza perdere il prezzo, mesi prima che si sappia quanto verrà davvero ritirato. Per questo l'eccedenza di fabbrica arriva a magazzino come è nata: poche referenze moltiplicate per migliaia di pezzi, un imballo omogeneo, cartoni già divisi per taglia. Da 1.000 pezzi in su la trattiamo come un blocco unico, con un prezzo fermo sull'intera partita entro 48 ore dall'elenco completo della merce.

  • Accordo di riservatezza reciproco, firmato prima che il primo elenco della merce esca dalla Sua azienda
  • Il contratto di compravendita ci vieta la rivendita sul Suo mercato domestico
  • Pagamento del 100% con bonifico bancario prima del carico
  • Prezzo fermo sull'intera partita entro 48 ore dall'elenco completo, da 1.000 pezzi, il ritiro lo organizziamo noi
Richieda un prezzo fermo

Vendere una sovrapproduzione significa cedere la stessa referenza moltiplicata per la curva taglie intera

Un ordine ridotto a taglio già partito, una seconda tranche mai confermata, una previsione costruita su una stagione che poi si è comportata diversamente: le cause cambiano, il risultato no. In magazzino resta merce nuova che nessun negozio ha mai visto, ferma nell'imballo con cui è uscita dalla linea. Nessuno l'ha scelta riga per riga, perché è stata decisa in una volta sola.

Quello che ne esce ha una forma precisa. Sono poche referenze ripetute per migliaia di pezzi, con la curva taglie ancora nella proporzione in cui è stata tagliata, un solo lotto di produzione e cartoni già divisi per taglia. È una struttura che si legge in fretta, e per questo si può trattare come blocco unico.

Anche l'elenco ne risente, in meglio: poche righe profonde invece di centinaia di righe da un pezzo, estratte dallo stesso gestionale di produzione che usa per le spedizioni. Quello che a un punto vendita costa giorni di inventario, in uno stabilimento è un file corto. È il motivo per cui l'elenco completo, quello da cui partono le 48 ore, qui si mette insieme in poco tempo.

Una sovrapproduzione ha una ricorrenza: nasce dal minimo di tiratura e torna con la tiratura successiva

Un'eccedenza di fabbrica non è un incidente isolato. Il lotto di produzione minimo, i minimi sui filati e sugli accessori, le serie chiuse in anticipo per liberare la linea: sono vincoli che restano identici alla tiratura dopo. Per questo la stessa situazione si ripresenta a distanza di una stagione produttiva, spesso sulle stesse referenze e sulle stesse taglie. Trattarla come una procedura, e non come un'emergenza, cambia il modo in cui la si porta in direzione.

Quando la produzione è su commessa, l'eccedenza porta il marchio di chi l'ha ordinata, e la domanda diventa che cosa autorizza la cessione e che cosa la limita. La risposta sta in una clausola scritta, non in un intervento sul prodotto: il contratto di compravendita ci vieta la rivendita sul Suo mercato domestico e l'accordo di riservatezza reciproco è firmato prima del primo elenco. Il caso della commessa annullata lo trattiamo per esteso nella pagina sugli ordini annullati.

Da quanti lotti viene la partita, e perché lo chiediamo solo a chi produce

Ci bastano articolo, colore, taglie e quantità riga per riga, più due informazioni che solo chi produce ha davvero: da quanti lotti di produzione viene la partita e se i pezzi sono usciti dalla stessa tiratura o da tirature successive. Poi come sta fisicamente la merce: imballo di fabbrica intatto o riaperto, cartoni chiusi per taglia, bancali filmati o sfusi.

I lotti ci interessano perché due tirature dello stesso articolo possono avere bagni di colore diversi, e un elenco che lo dice vale più di una partita che sembra omogenea e non lo è. Non deve separarle in magazzino: basta che l'elenco indichi quale quantità viene da quale lotto. Se una parte dei pezzi è già impegnata verso un cliente, ce lo dica in quel momento.

Il prezzo fermo copre la tiratura intera e non cambia più: quello che lo tiene in piedi è l'elenco che firma insieme al contratto di compravendita, con i lotti di produzione indicati riga per riga. Per uno stabilimento è la parte che pesa di più, perché quel documento dice quali tirature sono uscite e quali sono rimaste in casa. Gli estratti delle clausole sono illustrativi. Fa fede il testo del contratto di compravendita firmato.

Il divieto europeo di distruzione arriva prima di tutto sul tavolo di chi produce

In uno stabilimento l'invenduto non è merce che il mercato ha rifiutato dopo mesi a scaffale: è merce che in un canale non è mai entrata. Per anni la via più corta è stata farla sparire, perché liberava lo spazio prima della tiratura successiva e chiudeva la voce a magazzino in un pomeriggio. In Europa quella via oggi è chiusa sopra una certa dimensione d'impresa. Date, soglie ed elenco delle categorie stanno nella pagina sul divieto europeo di distruzione.

Quello che cambia dentro la fabbrica è il calendario. Una cessione non si chiude in un pomeriggio: c'è un accordo di riservatezza da firmare, un elenco da estrarre, un contratto e una finestra di carico da trovare in banchina. Se lo spazio serve alla tiratura successiva, la partita va messa in movimento con lo stesso anticipo con cui si programma una linea, non nella settimana in cui i bancali sono già di troppo.

Nulla di tutto questo obbliga a vendere, e non lo raccontiamo come se lo facesse. Cedere la partita per intero è una delle strade che tengono la merce fuori dalla voce dello smaltimento, e lascia un contratto, un elenco firmato e un bonifico arrivato prima del carico. Quando farlo, e se farlo, resta una decisione Sua.

Dentro uno stabilimento la partita comincia dove finisce la produzione

Chi produce ha in magazzino cose molto diverse tra loro: prodotto finito e imballato, capi cuciti ma non ancora stirati o cartellinati, pezze avanzate dal piazzamento, accessori ordinati in eccesso, campionario e prototipi. Noi guardiamo la prima categoria, da 1.000 pezzi in su: prodotto finito, nuovo, nel suo imballo, pronto a essere caricato così com'è. Il resto può comparire nell'elenco come informazione, ma non entra nella partita. Che cosa resta fuori, e perché, è spiegato nella pagina su quello che non acquistiamo.

Acquistiamo in proprio e in blocco, e alla firma il rischio di prezzo passa a noi. Per la Sua produzione questo cambia una cosa concreta: l'eccedenza non va divisa in righe piccole per più acquirenti, e la linea non si ferma per preparare spedizioni diverse. Il ritiro presso il Suo stabilimento lo organizziamo noi, negli orari in cui la banchina di carico è libera.

Come si svolgono i prossimi giorni

Entro un giorno lavorativo

Marchio, quanti pezzi, quante tirature

Ci dice marchio o categoria, all'incirca quanti pezzi sono e se vengono da una sola tiratura o da lotti di produzione successivi. A questo punto è un ordine di grandezza, non un dato da estrarre a sistema. Le risponde una persona con un nome entro un giorno lavorativo, per e-mail o al telefono, come preferisce. Il numero di telefono non è obbligatorio.

Prima dell'elenco

Accordo reciproco, poi l'elenco lascia la fabbrica

L'accordo di riservatezza si firma prima che il primo elenco della merce esca dallo stabilimento, anche sul Suo modulo. Reciproco vuol dire che nemmeno noi nominiamo davanti a terzi la Sua impresa, la merce o le condizioni.

48 ore

48 ore dall'elenco, un numero per la tiratura intera

Il numero è uno solo e vale per la tiratura intera, quali che siano i lotti di produzione che la compongono. Arriva entro 48 ore dall'elenco completo e Glielo diciamo al telefono o per e-mail, come preferisce. Fino alla firma, e su ogni tiratura successiva, la decisione resta Sua.

Dopo il Suo consenso

Bonifico, poi la finestra di carico in banchina

Prima il contratto di compravendita, con l'elenco firmato riga per riga, poi il 100% dell'importo con bonifico bancario. Si carica soltanto a pagamento ricevuto. La finestra di carico la fissiamo sulla banchina dello stabilimento, negli orari in cui non si incrocia con le spedizioni della tiratura in corso, e il ritiro lo organizziamo noi.

Ci dica marchio o categoria e quanti pezzi sono, l'elenco viene dopo

Per il primo passo non servono elenchi né calcoli. Bastano marchio o categoria, quanti pezzi sono all'incirca da 1.000 in su, e se è disposto a parlare di una cessione. Le risponde una persona con un nome entro un giorno lavorativo. L'accordo di riservatezza si firma prima del primo elenco, e il prezzo fermo sull'intera partita arriva entro 48 ore da quello.

Tre informazioni bastano: marchio o categoria, una partita da 1.000 pezzi in su, e la disponibilità a parlare di una cessione. Il prezzo lo diciamo noi dopo l'elenco, quindi nel modulo non c'è una casella in cui indicarlo.

Un acquirente preferisce chiamare invece di scrivere. Di solito si risparmiano due giorni.

I suoi dati vanno a un solo acquirente, non in una lista di invio. Risposta entro un giorno lavorativo.

Il suo prezzo viene calcolato sulla domanda del momento e viene detto nella conversazione, non da un modulo. Solo per merce che ha il diritto di vendere.

Domande frequenti

Il lotto di produzione è quasi tutto sullo stesso codice: migliaia di pezzi identici valgono meno?

Al contrario, è il caso che si legge più in fretta. Poche referenze in profondità, con la curva taglie ancora nella proporzione in cui è stata tagliata e un imballo omogeneo, si valutano come blocco unico invece che riga per riga. Non deve smistare, rifare i cartoni o separare le taglie: sono ore dei Suoi addetti che non cambiano il modo in cui leggiamo l'elenco.

Ci sono due lotti di produzione dello stesso articolo, con bagni di colore diversi. Dobbiamo separarli?

No, ci basta che l'elenco lo dica. Indicare quale quantità viene da quale lotto di produzione è un'informazione utile prima dell'offerta, non un lavoro da fare prima di scriverci. La partita resta una sola e il prezzo fermo riguarda il totale, mentre l'elenco firmato insieme al contratto conserva la distinzione riga per riga.

Una parte dei pezzi è seconda scelta uscita dal controllo qualità. La prendete?

No. Acquistiamo merce nuova di prima scelta nel suo imballo originale, quindi niente pezzi con difetti di produzione o di materiale, niente usato, niente contraffatto. La seconda scelta può comparire nell'elenco come informazione, ma resta fuori dalla partita che compriamo. Se una parte del magazzino non rientra nel profilo Glielo diciamo entro un giorno lavorativo.

Possiamo cedere solo l'eccedenza e tenere una parte per il riassortimento?

Sì, purché quello che cede sia definito nell'elenco e resti da 1.000 pezzi in su. Decidere prima quali codici e quali taglie restano in casa è più semplice che toglierli dopo, perché il prezzo fermo si calcola sulla partita che ci indica. Quello che tiene non compare nel contratto e non ci riguarda.

L'eccedenza si ripresenta a ogni tiratura. Si può ripetere anche la procedura?

Sì, e la seconda volta è più corta, perché l'accordo di riservatezza è già firmato e sappiamo come sono fatti i Suoi elenchi. Ogni partita resta però un contratto a sé, con il suo elenco firmato e il suo prezzo fermo entro 48 ore dall'elenco completo. La decisione, ogni volta, resta Sua.

Con il divieto europeo di distruggere l'invenduto siamo obbligati a cedere la partita?

No: il divieto europeo colpisce la distruzione dell'invenduto e non obbliga nessuno a vendere. Chi vi rientra e da quando è spiegato nella pagina sul divieto di distruzione. Per uno stabilimento la scorciatoia tentante è un'altra: passare la partita a un'impresa piccola, che il divieto non ha addosso, perché se ne disfi al posto Suo. Non regge, perché l'esclusione appartiene a quell'impresa e non segue la merce che le viene consegnata per farla sparire.

In direzione chiederanno perché non abbiamo ridotto la tiratura. Che cosa portiamo al tavolo?

Documenti invece che un racconto: l'accordo di riservatezza firmato, il contratto di compravendita con la clausola sulla rivendita e l'elenco firmato insieme a quello, il pagamento arrivato sul conto prima del carico, fattura e documento di trasporto. Con quella cartella la cessione è una procedura datata, verificabile anche a distanza di tempo. Perché la tiratura sia stata quella riguarda la programmazione, ed è una discussione che resta interna.